Turismo e Cultura - gio, 17 set 2015

Le dichiarazioni di voto

Le posizioni dichiarate dai gruppi nella votazione sulla legge di riforma del turismo, avvenuta nella seduta di mercoledì 16.

“E’ stato stravolto un provvedimento utile, e su cui abbiamo lavorato per un anno, per trasformarlo in una caciara senza nè capo nè coda. Il turismo lombardo è una risorsa anticrisi che va sostenuta con ogni mezzo in una regione devastata economicamente”, ha detto Stefano Buffagni, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia.
Spiace che l'opposizione tenti di focalizzare l'attenzione mediatica su un aspetto secondario, arrivando a sollevare fantomatiche questioni morali. Questa, infatti, è una legge sul turismo che vuole aiutare tutti quegli imprenditori che si stanno scontrando con la crisi economica, non una legge sulle politiche d'accoglienza”, ha dichiarato Luca Del Gobbo (NCD).
 “Avete scritto una legge pensando prima ai voti che alle persone. E’ un compromesso inaccettabile – hanno detto nei loro interventi Enrico Brambilla e Alessandro Alfieri per il PD - Ci sono in gioco valori e principi, il centrodestra ha trovato un compromesso non sulle politiche ma sui valori, e su questi non si può negoziare. La Lega specula sulle paure. La politica dovrebbe sapersi fare carico delle preoccupazioni dei cittadini, non di cavalcarle”.
La differenza in questa Aula sta in come si decide di affrontare una emergenza umanitaria e con chi predica esclusione senza soluzione. Nella nuova versione non si fa differenza tra immigrati regolari e irregolari e non si rispettano soggetti privati a cui lo Stato ha chiesto aiuto per controllare un fenomeno globale”, ha detto Umberto Ambrosoli (Patto Civico).
Oggi si stava discutendo della nuova legge del turismo e l’emendamento che abbiamo approvato si inseriva proprio in questo ambito: mettere risorse a disposizione di chi svolge essenzialmente attività turistica - ha dichiaratoClaudio Pedrazzini, capogruppo di Forza Italia - Questa legge serve anche a semplificare il contesto normativo. Ci sono aspetti positivi frutto del gruppo di lavoro che ha radunato tutti gli schieramenti, finalmente si mette ordine nel settore e si garantisce la leale concorrenza”. 
L’accoglienza e la solidarietà si devono fare a proprie spese e non a quelle della collettività, altrimenti diventa business – ha dichiarato il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano RomeoNoi non impediamo agli albergatori di accogliere i profughi, ma se uno prende già i contributi dello Stato, è logico che debba rinunciare a quelli della Regione che sono invece destinati alle attività turistiche vere e proprie. Questa legge è un aiuto concreto per lo sviluppo del turismo”. 
“Questa legge è uno strumento legislativo moderno, adeguato alle mutate esigenze del mondo dell’ospitalità – ha dichiarato Stefano Bruno Galli, capogruppo della Lista Maroni -  Sono molto soddisfatto per l’inserimento e l’approvazione degli emendamenti che ho presentato, relativi all’attività del gestore dei rifugi e in particolare alla formazione obbligatoria per una attività legata alla buona ‘fruibilità’ della montagna”.  
“Fratelli d’Italia ha votato a favore dell’emendamento con cui si prevede la cessazione dei contributi per gli albergatori che ospitano clandestini nelle loro strutture. Ricordiamoci che nella grande maggioranza dei casi non parliamo di profughi che scappano da guerre, ma di clandestini: non è accettabile che alcuni esercenti accolgano persone entrate illegalmente nel nostro Paese”, ha dichiarato il Presidente del gruppo,Riccardo De Corato. 
“Il turismo è altra cosa dall’accoglienza – ha dichiarato il capogruppo di Fuxia People Gruppo Misto, Maria Teresa Baldini – Qui sono in gioco i valori del nostro territorio, che sono economici, culturali e civici. Parlare di centralità umana è fuorviante, è speculazione politica”.