Istituzione

Istituzione - mar, 12 gen 2016

Le interpellanze e le interrogazioni trattate nella prima seduta del 2016

Lavori di ristrutturazione all’Ospedale di Melzo
L’Ospedale di Melzo (azienda ospedaliera di Melegnano),oggettonegli ultimi annidi lavori di ristrutturazione formalmente terminati, è stato al centro di una interpellanza del PD (prima firmataria Sara Valmaggi) che ha chiesto alla Giunta la tempistica della riapertura dei reparti dove permane l’inagibilità di 50/60 posti letto, “determinanti per il fabbisogno di cure soprattutto da parte degli anziani”. Gustavo Adolfo Cioppa, Sottosegretario alla Presidenza, ha risposto con i dati dell’azienda ospedaliera di Melzo: i lavori di ristrutturazione sono iniziati nel 2011 e sono terminati nel novembre del 2015. Attualmente sono in corso le verifiche strutturali. I locali saranno agibili entro il mese di aprile con una disponibilità di 50/65 posti letto per i degenti, che saliranno a 155 da aprile.

 
Direzione Struttura Medicina Nucleare dell’IRCCS Policlinico di Milano
Perché non è stato ancora emesso il bando per l’incarico di direttore della struttura di Medicina Nucleare dell’IRCCS Policlinico di Milano, vacante dal marzo 2013? La questione è stata posta con una interrogazione dalla consigliera Maria Teresa Baldini (Gruppo Misto, Fuxia People). Baldini ha ricordato che la struttura, con il suo budget di oltre 4 milioni di euro e quasi 20 mila prestazioni è il quarto IRCCS per produttività e uno dei centri più attrezzati d’Italia. Il Sottosegretario Gustavo Cioppa, nella risposta, ha informato che si sta procedendo con il piano che dovrà coprire 19 direzioni di struttura, vacanti dal 2013, e ha ricordato che Medicina nucleare, struttura complessa, ha una figura di “facente funzioni” che assolve adeguatamente alle necessità sia della struttura che dell’utenza. “Un facente funzioni, per quanto  efficiente, è una figura diversa da un primario  - ha ribadito Baldini - soprattutto per quanto riguarda l’impulso alla ricerca, essenziale in un settore come quello di cui stiamo parlando”.
 
Tutela per i lavoratori FNM “whistleblower”
Maggior tutela per i lavoratori “whistleblower”, ossia coloro che denunciano irregolarità di cui vengono a conoscenza all’interno della società presso cui lavorano: è la richiesta contenuta nell’interrogazione del Movimento 5Stelle, presentata da Stefano Buffagni. L’interrogazione si riferisce in particolare a fatti avvenuti all’interno della holding Ferrovie Nord Milano. L’influenza di Regione Lombardia su FNM (di cui è azionista al 57%) non può estendersi a scelte di dettaglio relative alla gestione del personale, ha spiegato il sottosegretario Alessandro Fermi. Rimane però ferma la sensibilità della Regione alla tutela della legalità negli ambiti lavorativi “ Ci risulta che la società si stia riorganizzando e che il nuovo codice etico, approvato anche dal C.d.A, preveda espressamente anche la figura del whistleblower”, ha affermato il sottosegretario. Insoddisfatto Buffagni, che ha dichiarato l’intenzione del suo gruppo di continuare l’azione di indagine e di difesa dei lavoratori che sono stati trasferiti dopo aver segnalato degli illeciti.
 
Installazione artistica sul Lago d’Iseo
L’interrogazione presentata da Fabio Rolfi (Lega Nord) ha portato l’attenzione sul grande evento che interesserà il Lago d’Iseo dal 18 giugno al 3 luglio. L’installazione “The Floating Piers” dell’artista bulgaro Christo, tra le dieci mete turistiche segnalate dal colosso delle guide turistiche Lonely Planet, consisterà in una serie di “pontili galleggianti” che collegheranno la terra ferma a Montisola e all’isoletta di San Paolo. Considerata l’attesa di migliaia di turisti, l’interrogazione chiede quale siano i piani della Giunta in termini di trasporto e risorse a sostegno dell’offerta turistica e delle manifestazioni collaterali.
Potenziamento delle corse e utilizzo del biglietto integrato sono le priorità su cui Regione Lombardia sta intervenendo, ha illustrato il Sottosegretario Alessandro Fermi.
“Sono abbastanza soddisfatto di come si sta muovendo Regione Lombardia - ha dichiarato Rolfi -. Tuttavia l’evento merita qualche sforzo in più, soprattutto per quanto riguarda il lancio e la cura dell’immagine. Operativamente auspico un impegno maggiore per quanto riguarda l’incentivazione dell’uso dei mezzi pubblici per rendere sostenibile un evento che per dieci giorni attirerà nel Sebino decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo”.
 
Incompatibilità cariche Infrastrutture Lombarde e Cal
Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione sugli incarichi ricoperti da Paolo Besozzi in qualità di Presidente di Infrastrutture Lombarde e di amministratore delegato di Cal (Concessioni autostradali lombarde), richiamando il Decreto legislativo 39 del 2013. Il documento fa anche riferimento al recente intervento sul tema del Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, e chiede alla Giunta quali siano le azioni conseguenti.
Il Sottosegretario Ugo Parolo ha precisato che l’intervento di ANAC sia stato sollecitato proprio da Regione Lombardia già dallo scorso ottobre. “La proceduta per verificare la corretta gestione è attivata - ha dichiarato Parolo - e Regione Lombardia consentirà la piena legittimità delle cariche”.
Per quanto riguarda la decisione di Besozzi di rimettere tutte le deleghe operative, il consigliere Corbetta ha rimarcato che “la questione non risolve il conflitto d’interesse derivante dalle cariche”.
 
Incarico dirigenziale presso ARIFL
Il PD, con un’interrogazione di cui è stato primo firmatario Onorio Rosati, ha chiesto perché, per la ricerca di profili adatti a coprire un nuovo incarico dirigenziale a tempo determinato presso l’ARIFL,  sia stata disposta una tempistica stringente (15 giorni fra la pubblicazione del decreto sul sito della Agenzia Regionale per l’istruzione, la  formazione e il lavoro e la scadenza del bando). L’assessore Valentina Aprea ha confermato che si è ottemperato a tutti gli obblighi di trasparenza (l’avviso è stato rilanciato anche sui social network) e che i tempi sono conformi alla normativa e alla prassi consolidata.
 
Modificare il regolamento FGC che penalizza le piccole società calcistiche
La consigliera Lara Magoni (Lista Maroni) ha richiamato l’attenzione del Consiglio su un aspetto del regolamento Federazione Gioco Calcio che penalizza i giovani sportivi delle piccole realtà territoriali, soprattutto montane. Secondo l’attuale regolamento, infatti, possono accedere alla fase regionale solo quelle squadre che fanno parte di società che riescono a iscrivere un’intera “filiera” (almeno una squadra per ogni categoria del settore giovanile). L’Assessore Antonio Rossi, in risposta, ha informato d’essersi già messo in contatto con i vertici FGC per rivedere il regolamento introdotto nel 2014.
 
Dalle Province alle aree vaste
La legge 56/2014 detta “legge Delrio” si prefigge di superare i confini esistenti delle Province e riorganizzare l’impianto territoriale delle Regioni per aree omogenee dette aree vaste. In Lombardia non si è preceduto a prefigurare il nuovo modello territoriale. La mozione, presentata dal gruppo Patto Civico (primo firmatario il consigliere Roberto Bruni),  ha chiesto quali azioni la Regione intenda intraprendere per dare attuazione alla norma di legge e  i tempi e i modi per la ripartizione regionale in aree vaste, preannunciando la richiesta dell’istituzione di un gruppo di lavoro anche in Consiglio. “In attuazione della legge regionale n.19 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e fusioni di Comuni)- ha risposto Daniele Nava, Sottosegretario alle Riforme Istituzionali - abbiamo disegnato il percorso legislativo e convocato, per ogni provincia, un tavolo istituzionale di confronto, al fine di indicare le zone omogenee quali ambiti territoriali ottimali per la forma associata”.
 
Salvare gli stabilimenti ENI-Versalis del Mantovano
L’ENI ha l’obiettivo di concentrare la sua attività solo su esportazione ed estrazione di gas e petrolio, con un disimpegno che in Italia metterebbe a rischio settori importanti per nostra industria come la chimica e la raffinazione. Nel solo territorio di Mantova ci sono 960 dipendenti diretti di ENI- Versalis che si occupa di chimica, 330 di imprese terze e 10 mila dipendenti di aziende inserite nel ciclo produttivo. Su questo problema si è discusso in Commissione Attività produttive della Camera, con le Regioni su cui operano gli stabilimenti ENI, senza la partecipazione di Regione Lombardia. Per questo motivo è stato chiesto a Regione Lombardia se intende salvaguardare i settori industriali sul territorio lombardo. A chiederlo è stato il PD, con un’interrogazione e un’interpellanza, primo firmatario Marco Carra. “La Regione - ha puntualizzato l’Assessore allo sviluppo economico Mauro Parolini si è attivata e comprende le preoccupazioni delle maestranze e delle rappresentanze sindacali per la produzione industriale e l’occupazione in Regione. La non partecipazione all’audizione della Commissione Attività produttive della Camera è stata causata da impegni già presi, ma tra pochi giorni su questo tema ci incontreremo con il Ministro Guidi".