Ambiente e Territorio - mar, 31 mar 2015

Sessione Comunitaria, Consiglio approva risoluzione contenente le priorità della Lombardia

Un piano industriale europeo su cui far convergere risorse pubbliche e private e un pacchetto di finanziamenti specifici per favorire  inserimento e formazione dei giovani nel mercato del lavoro e favorire l’occupazione, specialmente tra i disoccupati di lunga durata. Sono alcune delle richieste che la Lombardia fa all’Europa e che sono contenute nella Risoluzione approvata oggi dal Consiglio regionale nel corso dell’annuale Sessione Comunitaria.
Approvato anche un emendamento presentato dal Presidente Raffaele Cattaneo che punta a rafforzare e promuovere un percorso di collaborazione tra il Consiglio regionale e le altre realtà istituzionali con l’obiettivo di valorizzare e rilanciare il ruolo dell’Assemblea regionale lombarda in ambito europeo. Un percorso, questo, che secondo il Presidente Cattaneo deve avvenire promuovendo incontri e momenti di confronto con la delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles, la Rappresentanza a Milano della Commissione europea e del Parlamento europeo, gli europarlamentari lombardi eletti nella circoscrizione nord-ovest, il Comitato delle Regioni, la Conferenza delle Assemblee legislative europee (Calre) e con  tutte le altre istituzioni, soggetti pubblici e privati, associazioni o enti appartenenti alla società civile interessati alle tematiche europee. Unanime via libera ad altri emendamenti presentati dal Consigliere Segretario Eugenio Casalino (M5Stelle), con i quali, tra l’altro, si chiede l’attuazione di strumenti di ingegneria finanziaria innovativi a sostegno di start-up d’imprese per giovani e idee progettuali emergenti e innovative, e l’attuazione di una strategia che porti alla realizzazione del mercato unico digitale europeo.

Il documento, approvato con 38 voti favorevoli, 8 astenuti e 1 contrario, evidenzia quelle che per la Lombardia sono le politiche che la Comunità Europa deve adottare per rilanciare crescita e sviluppo.  Hanno partecipato al voto i gruppi di maggioranza e il M5Stelle: all’inizio della discussione generale i capigruppo di PD E Patto Civico Enrico Brambilla e Lucia Castellano avevano annunciato l’abbandono dell’Aula e la non partecipazione al voto della risoluzione come protesta per l’esposizione di uno striscione recante la scritta “No a questa Europa” da parte dei Consiglieri della Lega Nord.

“Il programma di lavoro per il 2015 della Commissione europea, intitolato “Un nuovo inizio– ha evidenziato Alessandro Colucci (NCD), Presidente della Commissione Bilancio e relatore della Risoluzione – è un  passaggio di grande importanza. Ritengo infatti strategico sottolineare questo “cambio di marcia”, un cambio che fa propria l’insoddisfazione espressa dai cittadini europei nel corso dell’ultima elezione del maggio scorso, dove è emersa chiara l’insofferenza degli europei contro la burocrazia, la gestione tecnocratica, la lontananza delle istituzioni comunitarie dagli interessi dei popoli europei. Oggi la Lombardia con questa Risoluzione concorre attivamente alla formazione di decisioni più favorevoli e condivise dai territori”.

La Risoluzione individua alcune iniziative che si ritengono strategiche per il tessuto socio economico lombardo. Tale individuazione è frutto del confronto e dei contributi pervenuti dalle Commissioni consiliari che hanno espresso parere sul programma di lavoro della Commissione europea, nonché delle audizioni con soggetti protagonisti e attori del tessuto socio economico lombardo e del contesto europeo.
Il documento evidenzia la necessità di ampliare la quota energetica coperta con fonti rinnovabili: si chiede vigilanza sul Transatlantic Trade and Investiment Partnership (TTIP) e un maggior coinvolgimento delle Regioni nel processo di negoziazione  affinché si valorizzi il Made in Italy. Sulla questione OGM , la Risoluzione chiede che vi sia la possibilità di limitare o vietare non solo le coltivazioni ma anche il commercio e l’importazione di sementi GM autorizzate. Viene sollecitato un atto unico normativo per il biologico, al fine di evitare frammentazione e indeterminatezza nel settore. Si sottolinea la necessità di potenziare trasporti e reti infrastrutturali con investimenti che siano da stimolo per  crescita e competitività dei sistemi economici. Attenzione nel documento viene data anche alle pari opportunità per le persone diversamente abili. La Risoluzione contiene inoltre alcune raccomandazioni alla Giunta affinché sia garantito un efficiente e proficuo utilizzo dei fondi strutturali e a gestione diretta. Al tempo stesso si raccomanda di favorire la conoscenza e la partecipazione di Regione Lombardia, degli Enti locali lombardi e degli operatori di settore ai bandi europei.

Approvati in conclusione anche tre ordini del giorno: il primo, a firma Movimento 5 Stelle, chiede alla Giunta di attivarsi per mantenere gli standard a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente; il secondo, sempre del Movimento 5 Stelle, impegna la Giunta a sostenere lo sviluppo della “digital economy” e del sistema industriale lombardo; il terzo documento, presentato dai capigruppo di Lista Maroni e Lega Nord, chiede che nell’approvazione del trattato TTIP siano coinvolti gli organi legislativi degli Stati membri e le Assemblee regionali.